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June 24 LA MIA RINASCITA.....
Quello che leggerete qui sotto lo troverete in questo LIBRO: SORDI A VARESE – ALLA CONQUISTA DELL’ANIMA BUONA LETTURA Ciao a tutti,
mi è stato chiesto di raccontarVi un pò la mia vita ,le mie esperienze i miei timori le mie gioie, quello che mi ha fatto crescere in questi anni
alle 12 del 10 marzo del 1983 sono nata in una giornata ventosa, una bella bimba (cosi dicono) accolta dalla gioia di tutti, sino ai 5 anni tutto scorre senza problemi frequento l’asilo e inzio anche ad andare a danza ero una bambolina, ma il campanello di allarme scatta l’ultimo anno all’asilo perché sembra abbia un carattere pò chiuso e taciturno, ma purtroppo non è un problema caratteriale ma bensì sentivo poco .
Di quei anni io ricordo poco, ma dai racconti credo sia stato un periodo molto intenso tra visite e controlli , logogopedisti psicologi e otorini. mi era stata diagnosticata un ipoacusia bilatera media di tipo trasmissivo e come protesi ho utilizzato il trasmettitore osseo perché già portavo gli occhiali , mia mamma mi racconta che ha trovato delle persone carinissime che per rendere meno tristi e pesanti gli occhiali con quelle grosse astine cercavano di rendere tutto più gradevole con veri lavori di decupage.
Inizia il periodo della logopedia e con Emilia ho passato tante ore a leggere , ripetere ed ad ascoltare e con tutto quel lavoro i risultati sono stati direi ottimi , il mio linguaggio è quasi perfetto .
Le elementari volano, tra momenti di preoccupazione e di divertimento, sono diventata una brava nuotatrice e partecipo a gare e in acqua mi sento a mio agio, ma un'altra mia grande gioia è sciare, con i mie genitori ho passatto bellissime vacanze sulla neve ed anche ora per me quando posso sciare sono molto felice e serena .
All'età degli 11 anni mi misero gli apparecchi endoauricolari belli comodi ma soprattutto invisibili si sa a quell'età si inizia a guardare il proprio aspetto dai pregi ai difetti, per me gli apparecchi erano un grosso crucio ,non potevo raccogliere i capelli perchè si vedano e i miei compagni mi prendevano in giro.
Ma purtroppo andando a fare i miei soliti controlli mi accorsi che sentivo un pochino meno e qui entra in azione il Dott.Zini che mi opera all’orecchio sinistro ricostruendomi parte della catena ossiculare, dicendomi che ci sono 99% delle probabilità di riuscita e 1% no. Mi disse che io rientravo nella prima statistica, ma purtroppo non fu cosi mi ritrovai peggio di prima, infatti quando andai al controllo mi disse che l’intervento non riuscì, in quel momento il mondo mi crollò addosso e provai e provo tuttora odio per questo medico mi illuse, tanta fu la rabbia quando uscii dallo studio medico mi misi a piangere come una fontana, mia madre che mi faceva concorrenza a chi piangeva di più e tra le mie lacrime vidi per la prima volta mio padre versare una lacrima io che fino a quel tempo lo vedevo un uomo forte, un pilastro, che di fronte a tutto cio’ non avrebbe ceduto.
Non fu un periodo facile per me, rifiutai di rimettere l’apparecchio sull’orecchio operato perchè dentro di me mi convinsi che non sarebbe servito a nulla, tanto per quel poco che avevo, l’avevo del tutto perduto. Intanto gli anni passano, resto stazionaria, inizio le scuole superiori e qui inizia un’altra discesa della mia sordità; inizio ad avere grosse difficoltà in ambito della comprensione sopratutto nelle lingue straniere e i professori non facevano nulla per aiutarmi anzi mi sminuivano sempre più, pur facendo tanti sforzi per comprendere un semplice dettatto in inglese per me era come comprendere una lingua ultraterrena infatti la media dei miei voti era 1/2 me li potevo giocare al totocalcio. Anche mia mamma si accorse di questo problema grazie hai voti, andò a parlare con i prof. e loro risposero che non potevano fare nulla per venirmi incontro solo perchè non era stato richiesto l’insegnate di sostegno e quindi ufficialmente la scuola non era informata del problema, quindi non erano disposti ad aiutarmi e dovevano seguire i programma e chi rimaneva indietro non era un problema loro. Un giorno una delle prof. di orientamento mi propose di andare a vedere una scuola che poteva essere adatta a me un scuola di sordomuti, io andai fortunatamente mi dissero che io non ero adatta. A questo punto io mollai la scuola tanto sapevo che non avrei superato l’anno e comunque non avevo più la testa per studiare e impegnarmi. Tutto questo successe nei primi 2 anni delle superiori.
Tanto mi ero buttata giù che iniziai a frequentare la scuola dei segni per i sordomuti riuscii a seguire solo 2 lezioni, quel mondo di silenzio non mi apparteneva, io mi sentivo una normoudente con qualche carenza ma non sorda, forse pensavo così solo perchè non volevo accettare questo mio limite? io ero e sono SORDA!!!!! Lo scrivo in maiuscolo perchè la realtà è questa! (ci vollero anni per accettarlo e fu il dr.Brudo ad impormi di guardare in faccia a questa realtà forse in modo un po duro, chi lo conosce sa che quanto lui sia determinato)
Ripresi a fare logopedia con la mitica Emilia che mi insegnò a leggere sul labiale con parole difficili con frasi complesse e dette velocemente ,per me fu una ventata d’aria fresca perchè mi permise di rimettermi in gioco nella vita sociale.
Quando iniziò il nuovo anno scolastico inziai in una nuova scuola e per me fu come una passeggiata i professori non si sono mai permessi di giudicarmi un’inferiore per il mio problema anzi hanno sempre fatto di tutto per mettermi a mio agio e fortunatamente mi affiancarono solo per poche ore la settimana una insegnate di sostegno, si rivelarono molto utili per il mio proseguimento degli anni scolatisci. Ma ci fu un’altra scoperta che mi aiuto’ ulteriormente il microlink FM era come avere la prof attaccata al mio orecchio e io percepivo 10 volte meglio
Verso i 15 anni inzia ad andare dal Dott. Burdo che mi segue tuttora, quando andai ancora portavo un solo apparecchio e lui insistette dicendo che quell’orecchio ancora avevo un minimo di residuo e mi diede delle goccie amare schifose che mi servirono per ‘’ri svegliare’’ i miei nervi acustici e mi ‘’obbligo’’’a rimette l’apparecchio sull’orecchio sx ( Ps: solo molto tempo dopo scoprii che quelle gocce avevano un effetto placebo)
Per anni sono andata a fare i miei soliti controlli ed ero stabile inziai a mettere gli apparecchi retroauricolari il pico forte. Verso i 17 18 anni iniziai a metter E4 e fu difficile passare a quisto apparecchio perchè sentivo veramente male poi mi ci abituai e capii che in realtà sentivo molto meglio ma grazie al mio audiometrista DIEGO al quale devo molto per la pazienza che in quegli anni ha portato.
Nel 2003 mi diplomo con buoni voti, frequento corsi di specializzazione nel campo dell’informatica, nel Febbraio 2004 inzio a lavorare conosco persone molto disponibili e comprendono a pieno la mia problematica, tra queste persone una in particolare Marco detto Zio Mark . Ogni qual volta mi trovavo in difficoltà nella comprensione ad esempio riunioni, lui mi ripeteva o spiegava cosa si era detto.
Il tempo passa e siamo arrivati al giugno 2006, al solito controllo con il Dott. Burdo mi comunica che sono pronta a fare il grande salto di qualità cioè l’impianto cocleare, ovviamente dopo questa notizia mi sono sentita rinascere una seconda volta. Partecipo alle riunioni organizzate in reparto audiovestibologia di Varese dove ho avuto l’opportunità di conoscere persone già impiantate e vedere i loro risultati, al che in me si faceva sempre più forte l’emozione e la speranza di poter migliorare la mia qualità di vita.
A dicembre 2006 mi comunicò la data dell’operazione il 23 gennaio 2007 dopo un mese di attesa tra paure, speranze, forti emozioni mi ritrovo il 22 pomeriggio in reparto.
La mattina del 23 mi svegliano ma io stranamente non avevo più la stessa paura del giorno prima anzi ero super emozionata, aspettavo con trepidazione che mi facessero l’anestesia.
Dopo quasi 7 ore di intervento mi sveglio, nel silenzio più totale in un primo momento mi sono spaventata perchè non mi aspettavo questo silenzio da me sconosciuto.
Il decorso post-operatorio non è stato dei migliori tant’è che sono stata ricoverata tutta la settimana.
I giorni passano e i punti tirano ma senza che io provi dolore, dopo 15 giorni sono stati tolti. Nel giro di qualche giorno il Dott.Burdo mi attivò in primi 12 elettrodi per orecchio, è stata un’emozione non forte ma molto di più è stato bellissimo poter sentire i rumori e suoni dopo 15gg di silenzio profondo. Dopo una settimjana mi sono stati attivati i restandi elettrodi anche in questa occasione è stata una bella emozione.
Con la Lara ogni volta che vado in studio facciamo un training e noto che miglioro sempre di più.
In questi mesi dopo l’intervento la mia vita è migliorata, al lavoro ho meno difficoltà a seguire riunioni o conversazioni complesse, l’unico problema che sin ad oggi non sono riuscita a risolvere è l’uso del telefono fisso perchè il contatto tra le 2 plastiche non mi fa sentire bene. Quando devo parlare al telefono uso il mio cellulare che grazie all’induttore per apparecchi e impianti tramite campi magnetici posso tranquillamente effettuare una conversazione.
Altri aspetti positivi che ho riscontrato è che ho ripreso ad andare al cinema cosa che prima dell’impianto mi era quasi del tutto impensibile seguire il film.
Attualmente alla sera sto seguendo un corso di specializzazione e con grande meraviglia ho visto che riesco a prendere nota durante le spiegazioni dell’insegnante senza dove per forza guardarlo per poter leggere il labbiale, abitudine ho quasi del tutto rimosso.
Certamente la scienza sta facendo passi da gigante ma per gli attuali impianti che secondo me hanno un aspetto negativo la pesantezza e la dimensione. Cio’ non toglie che i risultati ottenuti a distanza di un anno sono piu’ che ottimali, spero di miglioare ulteriormente e che la scienza continui a investire in questo campo.
Ricordo che la SORDITA’ non è un problema che limita la qualità di vita, perchè grazie alla tecnologia odierna tutti noi sordi possiamo relazionarci con il mondo intero con meno difficoltà.
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